
La produzione di olio extra vergine di oliva sul lago d'Iseo è una tradizione che risale all'epoca degli Antichi Romani che 2000 anni fa circa, iniziarono a portare dal sud Italia le prime piante di ulivo, trovando nel Sebino un'area ottimale per la coltivazione dell'ulivo avendo un particolare microclima mite grazie alla protezione che le montagne offrono dai venti freddi e anche grazie all'origine glaciale del lago che risulta quindi circondato da terre fertili di origine morenica.

Partendo da Vello di Marone, una delle zone più soleggiate del lago, riuscirono a diffondere queste coltivazioni nei paesi vicini e in tutto il lago fino ai primi monti della Valle Camonica, passando anche per la bellissima Montisola al centro del lago.
Nel periodo del Medioevo furono poi i monaci a preservare e diffondere ad ogni famiglia le loro conoscenze sull'oleicoltura, essendo l'olio necessario non solo in cucina ma anche per illuminare con candele o lampade ad olio i luoghi pubblici e di culto.
Ogni famiglia infatti aveva la sua produzione da portare ogni anno al frantoio di zona. Questo avviene spesso ancora oggi, infatti la tradizione si è conservata nel tempo e nel periodo della raccolta di fine estate e autunno si assiste spesso alle "raccolte casalinghe" semplicemente passeggiando nei paesi e, in prossimità dei frantoi, si vede un via vai di persone, ciascuna con le sue raccolte da consegnare o con i propri fusti da riempire.

Il territorio è molto difficile da lavorare, spesso è necessario fare tutto manualmente dati i pendii a volte ripidi e gli spazi limitati, ma nonostante questo alcuni volenterosi mossi soprattutto dalla passione e dall'amore per il proprio territorio, si sono organizzati in piccole aziende agricole e lavorano senza sosta per offrire un prodotto di qualità.
Tra queste desideriamo presentarvi in particolare l'azienda agricola La Ruina di Diego Turelli, che sin da giovane ha scelto questa strada... prosegui la lettura













